Azienda

L’Azienda Varaschin viene fondata a S.Pietro di Barbozza intorno al 1930 da  Matteo Varaschin, uno dei “patriarchi” della viticoltura di Valdobbiadene, il quale ha trasmesso la propria “arte” enologica ai figli Renzo, Luigi e al nipote Orfeo. L’Azienda è ubicata tra i vigneti nella tipica zona del prosecco e del prestigioso Cartizze, che viene prodotto esclusivamente in questi luoghi.
Nella piazza di S.Pietro di Barbozza, in un antico palazzo, hanno invece sede le cantine Varaschin, in cui si riunisce inoltre la Confraternita del Prosecco di Valdobbiadene, motivo d’orgoglio per la famiglia Varaschin che vuole essere testimone e partecipe di questa associazione sorta per la tutela della qualità del prodotto e del territorio.
La selezionata clientela è la garanzia di un elevato livello qualitativo dei suoi vini.

I fasti di Valdobbiadene, città della vite e del vino, regina del Prosecco, sono il frutto di una naturale vocazione alla coltivazione della vite, che diventa l’ elemento fondamentale per tutti gli aspetti della vita locale, incarnato in tradizioni più che millenarie, come testimonia S. Venanzio Fortunato, poeta del VI secolo e vescovo di Poitiers, il più illustre figlio di Valdobbiadene, i cui versi salutavano la patria come terra “quo vineta vernantur”: il luogo dove verdeggiano i vigneti.
Questo “beato” dalle virtù poetiche-gastronomiche, cantore delle gioie del palato e del buon vino, è il protettore della Confraternita del Prosecco di Valdobbiadene. Invocando l’ ispirazione e il consiglio di San Venanzio Fortunato, nel contesto di una cerimonia spettacolare che si svolge annualmente in occasione della festività delle Nozze di Cana, nella cella vinaria di S. Pietro di Barbozza (Mostra dei vini Prosecco e Cartizze, sabato di Pasqua), in cui vengono eletti i Cavalieri del Prosecco. La Confraternita, autentica Università del Prosecco, è nata il 14 agosto 1945 tra gli enotecnici della zona di Valdobbiadene, come stimolo alla ripresa economica del settore vitivinicolo.

La zona di produzione si estende lungo la fascia collinare della provincia di Treviso, tra le cittadine di Conegliano e Valdobbiadene. Un insieme di catene collinari, con direzione est-ovest, che dalla pianura si susseguono fino alle Prealpi, ad uguale distanza dalle Dolomiti – da cui rimangono protette a nord – e l’Adriatico, che influenza positivamente il clima e la natura del paesaggio. Conegliano è la città delle istituzioni del vino e Valdobbiadene è il cuore produttivo.
La zona di produzione comprende il territorio di 15 comuni e si estende su un’area di circa 18.000 ettari di superficie agricola. La vite è coltivata solo nella parte più soleggiata dei colli, ad un’altitudine compresa tra i 50 e i 500 metri sul livello del mare.
Le colline del Prosecco DOCG si presentano al visitatore come un ritmato susseguirsi di declivi ricamati di vigneti, un alternarsi di versanti ripidi e dolci pendii. In queste terre la gente ama le proprie radici e si assapora ancora il gusto delle tradizioni e il piacere dell’ospitalità. E’ un territorio ricco di fascino, di attrattive storiche ed artistiche, che riserva molte sorprese custodite nelle proprie vallate, dai piccoli borghi medioevali agli imponenti castelli fino alle testimonianze della presenza millenaria dell’uomo. Protagonisti assoluti restano i vigneti che, con pazienza secolare, assistono al passare delle stagioni, degli anni, dei secoli.

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