La cella vinaria custode della tradizione del Valdobbiadene DOCG
La storia
Un tesoro secolare nelle colline del Valdobbiadene
Nel cuore di Casa Brunoro si trova uno dei luoghi più rappresentativi della storia della nostra famiglia: la Cella Vinaria.
Le sue origini risalgono ai primi decenni del Novecento. Già dal 1931 la famiglia Brunoro, oggi unita alla famiglia Varaschin, utilizzava questo ambiente per l’affinamento dei vini in bottiglia. La temperatura naturalmente costante e l’assenza di luce creavano le condizioni ideali per accompagnare lentamente l’evoluzione del vino, nel pieno rispetto dei suoi tempi.
Ancora oggi la Cella Vinaria custodisce la memoria di una tradizione che affonda le proprie radici nella storia del Valdobbiadene DOCG. Ogni pietra, ogni volta e ogni silenzio raccontano il legame profondo tra la famiglia e questo territorio, testimoniando una cultura del vino fatta di pazienza, esperienza e rispetto.
Sopra la porta d’ingresso è incisa una frase in latino che da sempre accompagna chi varca questa soglia:
“Hac ad cellam vinariam descensus, cave ne incertus ascendas.”
Un’espressione dal tono ironico, tramandata nel tempo, che ricorda come l’atmosfera della Cella Vinaria e il piacere del buon vino possano rendere difficile… il momento di risalire.
Un ambiente unico
La Confraternita del Valdobbiadene DOCG
Dal 1946 la Cella Vinaria ospita la sede della Confraternita del Valdobbiadene DOCG, un’istituzione nata con l’obiettivo di valorizzare il territorio, l’uva Glera e la cultura vitivinicola che da secoli caratterizzano le colline di Valdobbiadene. Le antiche volte, le pareti segnate dal tempo e le tracce lasciate dagli strumenti di lavoro raccontano la dedizione, il sacrificio e la determinazione di uomini che hanno creduto nel valore di questo territorio quando ancora era poco conosciuto.
Entrare nella Cella Vinaria significa immergersi in un luogo dove la storia continua a vivere e dove ogni dettaglio custodisce la memoria della viticoltura di Valdobbiadene , qui lo sguardo viene naturalmente attirato dagli affreschi che decorano le volte della sala. Tra questi si riconoscono i fondatori della Confraternita: Isidoro Brunoro, Giuliano Bortolomiol, Umberto Bortolotti e Mario Geronazzo, protagonisti di una visione che ha contribuito a valorizzare il Valdobbiadene DOCG e a promuoverne la cultura nel tempo.
Gli affreschi raccontano episodi simbolici e scene profondamente legate al territorio. Sul lato sinistro è rappresentato il rito delle Nozze di Cana, reinterpretato come cerimonia simbolica di ingresso nella Confraternita. Il Gran Maestro Isidoro Brunoro accoglie coloro che, attraverso la propria competenza, il proprio lavoro e il proprio impegno, hanno contribuito in modo significativo allo sviluppo e alla valorizzazione del territorio del Valdobbiadene DOCG.
Sul lato opposto prendono vita alcuni dei simboli più rappresentativi di Valdobbiadene: l’Arco del Bacio, i sei cipressi che caratterizzano la storica Riva del Bacio, la figura della donna che affianca il lavoro del contadino e, sul fondo della sala, Bacco servito da Venere, circondati da richiami ai diversi periodi della storia del vino.
Ancora oggi la Confraternita del Valdobbiadene DOCG riunisce circa centocinquanta membri, tra enologi, enotecnici e personalità che, con il loro contributo, hanno favorito la crescita e la valorizzazione del territorio. Ispirata agli stessi principi dei padri fondatori, continua a promuovere la cultura del Valdobbiadene DOCG e il profondo legame tra il vino, la terra e le persone.
Ogni anno vengono prodotte circa cinquemila bottiglie di Valdobbiadene DOCG con l’etichetta della Confraternita. Le prime tre bottiglie dell’annata trovano posto all’interno della Cella Vinaria, dietro al leggio, quale simbolo di continuità, appartenenza e memoria condivisa.
Visita la Cella Vinaria
Scopri le esperienze di visita guidata con degustazione
In tutte le esperienze proposte da Casa Brunoro è prevista la visita alla Cella Vinaria, uno dei luoghi più rappresentativi della storia della famiglia Varaschin e del territorio di Valdobbiadene. Accompagnati da chi ogni giorno vive questi luoghi e ne custodisce la memoria, scoprirete il fascino della Cella Vinaria, ammirerete le antiche volte affrescate, le antiche bottiglie custodite al suo interno e vi immergerete nella storia di un territorio che, da generazioni, vive in armonia con la cultura del vino.
L’esperienza si conclude con una degustazione guidata di una selezione dei vini Varaschin, un’occasione per ritrovare nel calice i profumi, i sapori e l’identità delle colline di Valdobbiadene.
Per conoscere tutte le esperienze e gli eventi organizzati da Casa Brunoro, visita il sito dedicato.