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Barbozza: il vigneto che guarda al futuro

Barbozza: il vigneto che guarda al futuro

16 Giugno 2026

Barbozza è la zona più settentrionale di San Pietro di Barbozza, poco sopra la nostra cantina, incastonata tra il bosco e le pendici del Monte Cesen, a circa 370 metri di altitudine. Qui il vigneto confina direttamente con la vegetazione spontanea, in un’area che la famiglia Varaschin coltiva da generazioni, fin dai tempi di Matteo Varaschin e dei suoi figli.

Il nome Barbozza deriva da “barba” o “mento”, termini che identificano terreni ripidi e scoscesi ricoperti da vegetazione. Questi luoghi custodiscono anche una memoria importante: durante la Seconda Guerra Mondiale i boschi circostanti ospitavano infatti i rifugi dei partigiani.

Il suolo, di origine morenica e formatosi circa tre milioni di anni fa, è composto principalmente da marne e ciottoli a grana grossa. Una combinazione che garantisce un ottimo drenaggio e favorisce lo sviluppo di radici profonde, contribuendo alla produzione di vini caratterizzati da grande freschezza e vivace acidità.

Il vigneto beneficia di un microclima particolarmente favorevole, influenzato dalla vicinanza del Monte Cesen e dalla costante ventilazione che interessa quest’area di confine tra collina e montagna. Queste condizioni consentono alle uve di maturare lentamente, preservando equilibrio, profumi e tensione acida. In un contesto segnato da estati sempre più calde, Barbozza si conferma una delle zone più interessanti per il futuro della viticoltura di Valdobbiadene.

L’uva Glera rappresenta circa il 90% delle varietà coltivate ed è affiancata dalla varietà Verdiso, presente anche attraverso antichi cloni a piede franco sopravvissuti alla fillossera. Pur trovandosi in una Riva, la pendenza risulta meno accentuata rispetto alla vicina Riva del Bacio. Anche qui ogni lavorazione viene svolta manualmente, nel pieno rispetto di un paesaggio che conserva intatta la propria identità.

Da questo vigneto nasce il Relui Extra Brut, vino che interpreta con precisione il carattere di Barbozza. Fresco e agrumato, esprime delicate note floreali bianche e una marcata acidità che conferisce eleganza, tensione e straordinaria bevibilità.

Barbozza è un luogo da osservare e comprendere. Il bosco che abbraccia il vigneto, la presenza del Monte Cesen e la memoria custodita da queste colline contribuiscono a creare un paesaggio unico, capace di raccontare il passato della famiglia Varaschin e di rappresentare una risorsa preziosa per il futuro dei suoi vini.

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